12/06/2014

Per un mondiale fortunato, civette portafortuna

gufiQuesta sera iniziano i mondiali in Brasile e noi incominciamo a prepararci per la partita d'esordio dell'Italia di sabato notte. Non siamo scaramantici, ma i mondiali sono un discorso a parte. E allora gufi portafortuna hanno cominciato ad arredare il locale che accoglierà le urla degli amici più sfegatati e gli sbadigli dei meno calciofili. Perché il bello dei mondiali è che in un modo o nell'altro si soffre tutti insieme. 

Qualcuno penserà che il gufo non sia la scelta migliore: i suoi versi striduli che risuonano nel silenzio della notte vengono spesso associati a presagi nefasti. 

Ma il gufo porta fortuna o sfortuna? Parliamo del rapace notturno che anche nel buio può vedere e, per questo motivo nella tradizione fiabesca animale simbolo di saggezza e chiaroveggenza. Queste doti, unite alla lungimiranza che i nativi americani attribuivano al gufo, lo hanno eretto totem di questi popoli, mentre nell'antica cultura egizia i suoi occhioni gialli guidavano come fari le anime. Insomma, le leggende non mancano. E anche l'Oriente racconta la sua: pare che a Gengis Khan salvò la vita un gufo appollaiato tra i rami dell'albero sotto cui il conquistatore tartaro si nascose ai nemici i quali, credendo l'animale di malaugurio, non gli si avvicinarono e, quindi, non stanarono il condottiero. Da allora, un gufo campeggiava sullo stemma dorato dei capi tartari. Anche nella credenza cristiana trovano posto: si narra che nella notte precedente all'epifania questi animali acquistino la parola e il potere di maledire gli umani che osano origliare i loro discorsi e, secondo una leggenda spagnola, che il gufo diventò un animale notturno dopo aver assistito alla crocifissione di Gesù, quando iniziò a ripetere nel suo tipico verso la parola cruz, ossia croce. Persino Dio si è sentito chiamato in causa, quando accortosi che la sua creatura era venuta troppo strana, lo fece animale di buon auspicio.

L'uccello vola, dunque, tra leggende positive e leggende negative. Ma noi stiamo dalla parte di Atena, dea della saggezza e della filosofia, simboleggiate proprio da una civetta. Largo ai gufi, quindiGaspare, Gesualdo, Gufetta, Gioconda, Genoveffa, Gildo, Gertrude e Gufetto sono pronti ad appollaiarsi nelle vostre case per portare fortuna agli azzurri e anche a voi!

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